L’idea, sviluppata dal regista Aurelio Ballerini della Compagnia del Teatro San Giovanni Lecco fondata nel 1810,  trova spunto dalla messa in scena da parte della Compagnia Teatrale Marionettistica Carlo Colla di Milano su un proprio testo, di quadri manzoniani animati da Marionette  e ispirate all’ opera “I promessi sposi”, un'opera in quattro atti di Errico Petrella su libretto di Antonio Ghislanzoni, la cui prima rappresentazione ebbe luogo al Teatro Sociale di Lecco il 2 ottobre o il 1º ottobre 1869.

L'opera, la cui trama segue abbastanza fedelmente quella del romanzo di Manzoni, pur con le semplificazioni richieste per un adattamento operistico, ebbe un certo successo in Italia per alcuni anni, poi venne dimenticata. Petrella, anche se non sembra essere in grado di cogliere in pieno l'umanità dei personaggi manzoniani, in questo lavoro mette in mostra «maggiore inventiva e un'orchestrazione più delicata» rispetto ai lavori precedenti.

La “rivisitazione” di Ballerini ripropone 26 quadri, ispirati all’opera dei Colla, su testo dallo stesso liberamente adattato, e rappresentati da attori in costume d’epoca, intermezzata dalle letture del brano del romanzo cui si fa riferimento nelle scena rappresentate; nelle rappresentazioni nei teatri fanno da sfondo per l’ambientazione delle belle e suggestive diapositive curate dal Fotoclub “Libero Pensiero” di Rancio.

Si tratta di riproporre la bella e riuscita esperienza, in occasione della 26ma Festa Nazionale del teatro Amatoriale FITA Federazione Italiana teatro Amatori, allora in collaborazione con la FITA Regionale, Provinciale e con le Compagnia di teatro amatoriale del territorio associate al sodalizio.

I Quadri Manzoniani si prestano nella veste completa ad essere rappresentati sia in teatro che come singole o serie di scene anche all'aperto.

La “rivisitazione” di Ballerini ripropone infatti da anni, in collaborazione con il Sistema Museale Lecchese, l'Assessorato alla Cultura di Lecco, la direzione di Villa Manzoni, i Quadri più significativi, nella meravigliosa cornice di Villa Manzoni, rappresentati da attori in costume d’epoca. Il pubblico avrà così la piacevole sensazione di trovarsi “dentro la scena”  facendone da cornice. 

Gli attori provengono da alcune Compagnie amatoriali del Lecchese